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Case study · ROAS

ROAS oltre il 200%: non è fortuna, è misurazione e ordine

Il ROAS è una domanda semplice: per ogni euro che metto in pubblicità, quanti euro di vendite tornano indietro? Se la risposta è sotto 1, stai riempiendo un secchio bucato. Se supera 2, per ogni euro ne tornano almeno due.

In un caso seguito da vicino, il ROAS è salito oltre il 200% rispetto al punto di partenza. Non alzando il budget a casaccio, ma sistemando due cose che spesso si ignorano.

Cosa muove davvero il ROAS

  1. Numeri veri — se Google non vede le vendite giuste, ottimizza al buio.
  2. Struttura chiara — campagne che non si pestano i piedi.
  3. Catalogo e ricerche pulite — meno click su cose che non possono vendere.
  4. Segnali buoni — l’algoritmo impara da ciò che gli dai.

L’intelligenza artificiale di Google è potente, ma non è un mago: amplifica i segnali che riceve. Se i segnali sono sporchi, amplifica il disordine.

Domande frequenti

Posso alzare il ROAS senza aumentare il budget?

Sì: tagliando sprechi, sistemando i valori delle conversioni e mettendo ordine nella struttura.

La strategia tROAS è sempre quella giusta?

Solo se i valori delle vendite sono stabili e c’è abbastanza volume. Altrimenti l’algoritmo non ha abbastanza materia su cui imparare.

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