Guida · Metriche spiegate semplice

Metriche Google Ads spiegate semplice: CTR, CPC, conversioni e ROAS

Stefano Superina · 21 settembre 2026 · Guida pratica

Le metriche di Google Ads sembrano un alfabeto segreto. In realtà rispondono a domande da negozio di quartiere. Ecco il dizionario, senza fumisterie.

Impressioni

Cosa sono: quante volte il tuo annuncio è apparso sullo schermo di qualcuno.

Come immaginarle: le volte in cui qualcuno ha visto la vetrina, anche solo di passaggio. Vedere non significa entrare.

Il CTR (Click-Through Rate)

Cosa è: la percentuale di persone che, dopo aver visto l’annuncio, ci cliccano sopra.

Come immaginarlo: di cento passanti davanti alla vetrina, quanti spingono la porta? Se il CTR è basso, forse l’annuncio non è chiaro, o non è allineato a ciò che la persona cercava.

Il CPC medio (Cost Per Click)

Cosa è: quanto paghi, in media, per ogni clic.

Come immaginarlo: il prezzo del biglietto per far entrare una persona nel negozio. Un biglietto economico non serve se poi nessuno compra; un biglietto più caro può valere se entra chi è pronto a spendere.

Le conversioni

Cosa sono: le azioni che ti interessano davvero — un acquisto, una registrazione, una richiesta di contatto.

Come immaginarle: non i passanti, non chi entra a curiosare: chi completa ciò per cui hai aperto il negozio. Se le conversioni non sono contate bene, tutto il resto del cruscotto mente.

Il CPA (Costo per Acquisizione)

Cosa è: quanto ti costa, in media, ottenere una conversione.

Come immaginarlo: quanto hai speso in totale in pubblicità, diviso per quanti clienti (o lead) hai davvero preso. Se il CPA è più alto di quanto guadagni su quel cliente, il conto non torna.

Il ROAS (Return On Ad Spend)

Cosa è: quanto rientra in vendite per ogni euro speso in ads.

Come immaginarlo: metti 1 euro nel juke-box pubblicitario: quanti euro di musica (vendite) escono? ROAS 4 significa circa 4 euro di ritorno per 1 euro investito. Sotto 1, stai riempiendo un secchio bucato — oppure i sensori non stanno contando le vendite vere.

Come usarle insieme (senza impazzire)

  1. Prima assicurati che le conversioni siano vere.
  2. Poi guarda ROAS e CPA: ti dicono se il gioco vale la candela.
  3. CTR e CPC spiegano come arrivi alle conversioni, non se il business sta in piedi da soli.

Un CTR altissimo con zero vendite è una vetrina piena di curiosi. Un CPC basso su click inutili resta spreco. I numeri contano solo se raccontano la stessa storia del registratore di cassa.

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